Comune di Escalaplano


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ITALIA |
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Provincia: Cagliari |
Regione: Sardegna |
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Superfice Km2: 93,88 |
Altitudine: 338 sul livello del mare |
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Zona Geografica: Italia Insulare |
Tipo di territorio: Collina interna |
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Coordinate Longitudine: 9° 21' 29'' 16 |
Coordinate Latitudine: 39° 37' 39'' 72 |
Escalaplano si trova in
Sardegna, nella nuova provincia di
Cagliari, al confine con la provincia d'Ogliastra. La sede comunale è a 338 metri
sul livello del mare.
Il
territorio del comune è prevalentemente occupato dall’altopiano che scende
dolcemente dai 670 ai 300 metri di altitudine vicino al paese, tra le valli del
Flumendosa o Saeprus e del Flumineddu o Stanali che delimitano in certi tratti
i confini con i paesi vicini. I due fiumi soprattutto nel periodo estivo sono
pressoché asciutti, perché sbarrati a monte da dighe poderose.
I loro bacini comunicano attraverso una galleria sotterranea col bacino del
Mulargia, il grandioso complesso consente di irrigare 50.000 ha. di terreno del
Campidano e di approvvigionare di acqua potabile tanti comuni del campidano
compresa la città di Cagliari.
Alberto della Marmora nel suo
“Itinerario dell’isola di Sardegna” afferma che nei due fiumi abbondavano le
trote, le anguille e i muggini e che non pochi escalaplanesi attendevano alla
pesca di tali pesci per poi venderli nei paesi vicini.
Il paese è situato in una regione
collinare alle ultime propaggini meridionali del Gennargentu, alla confluenza
della strada da Ballao con quella che unisce Orroli a Esterzili e Perdasdefogu.
Il territorio del Comune si
estende per Kmq. 93,88 c. a, e confina: a nord con Esterzili, dal Flumendosa a
''Funtana de Tremini" e di qui col troncone staccato del territorio di
Seui fino al Flumineddu; ad est con Perdasdefogu lungo il Flumineddu fino a
''Sclamoris'' e poi, oltre il fiume, fino a toccare il rio "Coili de
Ierru" e con Ballao lungo detto rio fino alla confluenza con Flumineddu e,
lungo il corso di questo, fino alla confluenza del rio "Sa
Pirixedda"; a sud confina con Ballao fino al Flumendosa; ad ovest con Goni
ed Orroli.
Il comune di Escalaplano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 2.742 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 2.532 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -7,70%. Gli abitanti sono distribuiti in 877 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,89 componenti.
Escalaplano
non ha mai fatto parte di nessuno dei territori di questa parte della Sardegna
ed effettivamente si è sempre trovato ai confini delle province e dei territori
dell'Ogliastra, del Sarrabus- Gerrei, e del Sarcidano al quale ha fatto parte
fino al 2007, essendo inserito all’interno della XIII Comunità
Montana “Sarcidano Barbagia di Seulo”. Nel 2008
Il suo territorio risulta essere
occupato per la gran parte da un altopiano, che ospita una vegetazione ricca di
boschi di sugherete e terreni da destinare a pascolo.
E’ considerato un centro ad economia prevalentemente agropastorale.
Di Escalaplano si parla per la
prima volta nel “Repartimiento de Cerdena”, ruolo delle imposte
combinato dagli aragonesi nel 1358, sulla base di quello Pisano del 1316: “Villanova
de Scala de Pla situada enfra la dita
curatoria de Guallill e de Barbarga e no ha naguna quantidat de diners froment
y ordi en lo Componiment e assò per son tal homens qui apenas stan a
camandament de Señor”.
Nel primo documento rinvenuto su Escalaplano il paese è chiamato Scala de Pla (no) dal luogo nel quale è situato, l’accesso a Su Pranu.
Per la leggenda il centro era conosciuto con il nome di Escall 'e Oru" ovvero scala d'oro, da un’antica scala d’oro appartenente ad una famiglia nobile e ritrovata nel territorio.
Il territorio di Escalaplano si caratterizza
per le numerose presenze archeologiche appartenenti ad epoche diverse, che
vanno dal Neolitico, come i nuraghi
sparsi nel territorio comunale, i pozzi sacri di “Is Clamoris” e le domu de
janas di fossada , all’alto Medioevo.
Il centro storico del Comune presenta, ancora perfettamente intatti, esempi di
architettura tradizionale in pietra, tra i quali i caratteristici archi.
Deve essere sicuramente citata la parrocchia
di San Sebastiano, che rappresenta un raro esempio di costruzione dell’epoca
rinascimentale, altre costruzioni simili sono piuttosto rare in Sardegna. La
facciata
della chiesa è in stile Gotico Aragonese con
prezioso rosone con traforo a raggiera
e fregi floreali. L’interno ha la volta a botte retta da archi a tutto sesto e
da pilastri in pietra. Il presbiterio è ornato da particolari bassorilievi
raffiguranti gli apostoli.
Nel comune si svolgono ancora le tradizionali feste popolari, tra queste le più importanti sono: la festa di San Sebastiano (20 gennaio); la festa della Candelora (2 febbraio); la festa dell’Assunta ( il 15 agosto); festa di Ognissanti (1 novembre). Da non dimenticare anche le sagre, tra le quali merita sicuramente una citazione la Sagra di Olio di Lentisco, che si svolge a maggio.
Il territorio inoltre è ricco di bellezze interessanti sia da un punto di vista paesaggistico (bellezze ambientali e naturalistiche) che storico.
La
parte più suggestiva del territorio si incontra sulla strada che si dirige
verso Orroli. Dopo tre Km una deviazione a sinistra conduce al culmine di una
collina sulla quale sorge la chiesa di San Giovanni dove si festa il 24 giugno.
Poco oltre, il nastro d’asfalto attraversa la
vallata del Flumendosa, suggestiva non tanto
per le dimensioni del corso d’acqua, qui ridotto al minimo dopo aver formato il
lago Medio del Flumendosa (la diga è a
quattro chilometri), quanto per la profondità della valle, incassata tra
pendii alti e ripidi.
per
saperne di più entra
nel
le
notizie sul territorio di Escalaplano dal sito dell'Agenzia per la protezione
dell'ambiente
Comune di Escalaplano Via Sindaco Giovanni Carta 18 - 08043 Escalaplano
telefono
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